Contro il Milan, per la prima volta il Torino di Roberto D’Aversa ha subito per la prima volta 3 gol ed è da tre partite che prende gol
Contro il Milan di Massimiliano Allegri a San Siro i granata di Roberto D’Aversa hanno venduto cara la pelle. Nel primo tempo una grande prestazione nonostante il gol subito da Pavlovic e infatti subito dopo Simeone ha pareggiato i conti. Ma poi nella ripresa il Milan è passato dal 3-5-2 al 4-3-3 e la difesa del Torino è crollata prendendo gol da Rabiot e Fofana. Inutile ai fini del risultato il rigore calciato perfettamente da Vlasic che ha fissato il punteggio finale sul 3-2. I granata hanno subito 3 gol e più nello specifico, oltre al fatto che con D’Aversa non era mai successo, sono adesso 3 partite di fila che non arriva un clean sheet. Solo all’esordio del nuovo allenatore la porta è stata tenuta inviolata: Torino-Lazio 2-0. Poi Napoli-Torino 2-1, Torino-Parma 4-1 e infine Milan-Torino 3-2.
Gli errori di San Siro
Ormai i titolari sono certi e giocano Coco a destra, Ismajli al centro ed Ebosse a sinistra. Marianucci e Maripan non stanno trovando spazio. Il primo gol di Pavlovic vede la difesa assolta: Coco allontana e il numero 31 rossonero scarica un bolide verso la porta di Paleari. Il portiere granata poteva fare di più, anche se il tiro non era facile da parare ma era comunque centrale. Negli altri due gol invece ci sono più errori. In quello di Rabiot è stato Pedersen a chiudere in ritardo in diagonale. Mentre in quello di Fofana Ebosse lo ha lasciato troppo solo in area. Errori di una difesa che è crollata di nuovo, ma ora il mood è più positivo con D’Aversa in panchina e anche la prestazione aiuta.
Nel complesso numeri negativi
Torino che non subiva 3 gol da Genoa-Torino 3-0, l’ultima partita di Baroni al Toro. Era il 22 febbraio quindi nemmeno un mese fa. Nel complesso i numeri della difesa del Torino non sono affatto positivi. Poco ne può D’Aversa, arrivato da poco. 53 gol subiti in 30 partite sono una valanga.

Scarsi come raramente se ne è visti.
CARIE PAIASU CUNTABALE VATTENE
Perché brocchi erano e brocchi rimangono, qual’é il dubbio?
Mio padre , buonanima, diceva sempre che da un asino non potrai mai cavare un cavallo , un bell’asino si ma un cavallo no. Lo stesso vale per i nostri difensori attuali , se la squadra è messa in campo meglio, potranno fare qualche cappellata in meno , forse ,’… Leggi il resto »
Logico, mancano le qualità.